Venezia di notte

Escursioni da Noale
alle province Venete

VENEZIA E LE ISOLE DELLA LAGUNA
IL BRENTA E LE SUE VILLE

Venezia AccademiaVenezia città turistica e capitale culturale, luogo comune, mito da rincorrere, tra una passeggiata in gondola, un concerto in chiesa, una mostra d'arte in un palazzo. Basta salire su un ca mpanile per ritrovare la Venezia di ogni tempo, un immutabile mare di tetti rossi da cui emergono, come barene di pietra bianca, i simboli del potere di sempre: i Palazzi e le Chiese. Troppo lungo e scontato sarebbe elencare tutto ciò che la città offre da visitare; diciamo solo che si possono seguire diversi itinerari per scoprire i molteplici fascini di questa città d'arte.

Il tour alle isole propone Murano con visita a una delle tante vetrerie famose per la lavorazione del vetro; Burano l'isola più pittoresca della laguna per i vivaci colori delle sue case e famosa per la lavorazione di merletti; e per finire Torcello, prim o insediamento umano sulla laguna: testimoniano ancora il suo passato splendore la Cattedrale di Santa Maria Assunta ricca di magnifici mosaici e la chiesa di S. Fosca.

Da non dimenticare l'appuntamento con il famoso Carnevale di Venezia, il Redentore (3° sabato di luglio), la Regata Storica (1° domenica di settembre). Come ai tempi antichi, Padova e Venezia sono allacciate attraverso il canale del Brenta mediante un bianco ed elegante battello denominato "il Burchiello", ossia la settecentesca imbarcazion e che giornalmente collegava la Città del Santo con la Città di San Marco. A bordo del Burchiello si svolgeva la dolce vita veneziana: nobili ed avventurieri, dame e cicisbei, commedianti e artisti creavano un singolare e pittoresco ambiente che piaceva m oltissimo ai viaggiatori stranieri, curiosi e attenti, per i quali il tragitto fluviale era come un'anticipazione dello stupendo Canal Grande Veneziano. Il "Burchiello" sfila lungo la Riviera del Brenta, offrendo la vista di oltre settanta ville con salon i immensi, ricchi di affreschi e dipinti e legate ai nomi illustri del Palladio come la "Malcontenta", alla scuola del Veronese come. Villa Venier e del Tiepolo come la gemma più preziosa, Villa Pisani a Stra.

PADOVA E I COLLI EUGANEI
ARQUA PETRARCA - MONSELICE - ESTE

Padova - Prato della ValleTra tutte le maggiori città del Veneto, Padova, pur possedendo insigni opere d'arte, è forse quella che ha un aspetto meno monumentale. Malgrado la sua topografia abbastanza irregolare, i vecchi quartieri, con le vie a lunghi portici, abbondano di scorci pittoreschi. La vita di Padova è animatissima ed i numerosi studenti dell'Universita caratterizzano con una nota inconfondibile, l'intera città.

L'Università tiene alto il prestigio culturale cittadino, ribadito e sostenuto dal ricchissimo patrimonio arti stico delle sue numerose chiese e dei suoi musei. Tra i più suggestivi e importanti, ricordiamo la basilica dedicata a S. Antonio, la chiesa di Santa Giustina che presenta una struttura grandiosa, sormontata da un complesso di ben 8 cupole, il Duomo e il Battistero con i lavori di Giusto dei Manabuoi, la Cappella degli Scrovegni affrescata da Giotto, il Museo degli Eremitani, il Palazzo della Ragione con le sue diverse mostre a seconda dei periodi. Il Prato della Valle si presenta come una particolare e vasta spianata, al cui centro sorge un salotto alberato, graziosamente ornato di statue e cinto da un canale. In Piazza dei Signori si trova l'Ex Capitanio, la cui facciata, realizzata dal Falconetto nel 1532, incorpora l'arco dell'Orologio; I'orologio, i l primo in Italia, risale al 1437.

Proseguimento per i Colli Euganei con sosta agli scavi archeologici di Montegrotto Terme, alla più antica abbazia del veneto, l'Abbazia di Praglia; Arqua Petrarca e la Casa di Francesco Petrarca; Monselice con Castello Cini e le 7 Chiesette fino alla Rocca. E ancora Este suggestiva città ai piedi dei Colli Euganei, dove si possono ammirare i resti dell'antico castello ducale del XVI secolo. Nel cinquecentesco palazzo Mocenigo ha sede il Museo NazionaIe atesino, uno dei più importanti musei archeologici d'Italia. Di notevole interesse, inoltre, il Duomo Barocco, il Palazzo Municipale e il Palazzo del Principe.

VERONA - VICENZA - BASSANO - MAROSTICA

VeronaVerona è una città notevolmente ricca di colore e di fascino che sin dalle epoche più antiche ispirò poeti come Shakespeare e Carducci o artisti come il Veronese, Palladio, Tiepolo. Piazza delle Erbe, che occupa l'antica sede del Foro Romano, è il vero cu ore cittadino. Cinta da antiche costruzioni e torri, al centro della piazza, oltre alla quattrocentesca Colonna del Mercato, sorge la splendida edicola marmorea del XVI secolo. Tra i palazzi spiccano delicate bifore e le merlature della trecentesca Casa d ei Mercanti e lo stile barocco dell'imponente palazzo Maffei, mentre il Giardino Giusti, adorno di fontane, di statue e di un arboreo labirinto, rispecchia i canoni del tipico giardino all'italiana.

Se si parla di Verona non si può certo dimenticare l'Are na, eretta nel I secolo d.C., che nei mesi estivi ospita una grandiosa stagione lirica, famosa in tutto il mondo, come non si può dimenticare il castello di Montecchio e il piccolo balcone testimone della storia di Giulietta e Romeo, cantata da tanti arti sti e meta di migliaia di turisti. Vicenza, città d'acqua e di fiumi, è nata sulle alture alluvionali ai piedi dei Colli Berici proprio alla confluenza di corsi d'acqua navigabili, comodi e indispensabili al commercio, ancora oggi rinomato per l'attivit à orafa. Dell'epoca romana ci sono giunti resti del grandioso Teatro Berga, costruito ai tempi dell'Imperatore Adriano e conservati presso il Palazzo Chiericati, oggi Civico Museo. Testimonianza del suo attivo passato religioso sono le tante chiese e basi liche, tra cui citiamo la basilica di Monteberico dove si può ammirare una tela del Veronese, la basilica di San Felice e Fortunato (IV sec.), pavimentata con mosaici paleo-cristiani.

Al XVI sec. risale la bella chiesa di S. Vincenzo nella Piazza dei Sign ori. Tanti sono i palazzi e le ville che arricchiscono il patrimonio artistico di questa città: il Palazzo della Ragione o "Basilica", Palazzo Thiene, Palazzo Civena e Palazzo Chiericati che furono in parte o del tutto, progettati e seguiti dal Palladio o come Villa Rotonda, la più palladiana delle ville vicentine. E' ai due Tiepolo che si devono poi i suggestivi affreschi che abbelliscono, con gusto e raffinatezza, la famosa Villa Valmarana. Al ridosso delle prime pendici dell'altopiano dei sette comuni, Marostica si trova sulla statale che da Vicenza porta a Bassano del Grappa.

Dello splendore e della bellezza storica di Marostica, sono senza alcun dubbio testimonianza i castelli e le poderose mura che la circondano, mentre il fasto e la suggestione dei tempi passati, sono rievocati ogni anno, dalla famosissima partita a scacchi in costume quattrocentesco sulla piazza del castello. Grande rinomanza in campo regionale ha l'annuale Sagra delle ciliegie marosticane da cui la città prende il nome. Giardini e balconi fioriti, antiche strade, un centro storico omogeneo intorno al castello, alle ricche botteghe, alle piazze goldoniane, ricreano a Bassano il rapporto con un passato che ha creato le tradizioni, gli usi e i costumi della gente. Orafi, fabbri, ceram isti e distillatori, stampatori e artisti; questi, e le tradizioni di cui sono testimonianza vivente e futura, hanno creato un volto di inconfondibile operosità e bellezza per la cittadina. Le due guerre e il monte Grappa ne fanno un luogo di turismo e di visita per le bellezze naturali, ma il monumento più noto è senza dubbio il Ponte Vecchio, testimone di numerose battaglie e diventato leggenda grazie alle canzoni e ai racconti popolari.

TREVISO E LA MARCA TREVIGIANA
CASTELFRANCO - ASOLO - POSSAGNO

TrevisoTreviso è anche oggi una città poco conosciuta, nonostante possa offrire sia al turista che allo studioso, molte opportunità, tanto per quanto riguarda l'aspetto più strettamente turis tico, che per quanto riguarda, invece, l'aspetto della ricerca, cui si offrono, con le loro ricche dotazioni, le chiese, i musei, le biblioteche. Ma forse proprio per questo si presenta ai suoi abitanti, così come ai suoi visitatori, come una città a misu ra d'uomo, umana e completa, fatta su conoscenza delle necessità e dei desideri dei viventi.

Le 4 porte di accesso (Porta Altinia, Porta S. Tomaso, Porta Matteotti, Porta SS. Quaranta) ci intmducono alle bellezze artistiche di questa città, detta anche "città d'acque", per i suoi portici e sottoportici, unici in Italia, per le sue piazze e i suoi quartieri, attraversati e abbracciati da un fiume straordinario per la freschezza, la portata costante e la limpidezza d elle sue acque: il Sile, che una leggenda narra chiamarsi così da sempre perché "silet", cioè tace, scorre in silenzio. La mole gigantesca della Chiesa di S. Nicolò domina la città dalla prima metà del '300 assieme al convento dei domenicani; nel Duomo, Tiziano offre una Annunciazione, fatta da un Angelo che scende leggero dal cielo, a una trepida Madonna. Nel cuore della città sorgono il Palazzo merlato dei Trecento (Xlll sec.), dal numero dei consiglieri del Consiglio Maggiore che vi si riunivano e La L oggia dei Cavalieri, detta così perché gli stessi milites contribuirono finanziariamente alla sua realizzazione per poterne poi fare il loro luogo di ritrovo per giocare d'azzardo o a scacchi. Quando si parla di Marca Trevigiana, si intende un grappolo di paesi e di paesaggi che con le loro storie e tradizioni circondano e adornano di singolari bellezze il loro capoluogo: Treviso.

Tra il Grappa e Asolo, dalla zona montana alle morbide ondulazioni delle colline, si incontrano paesi immersi nel verde della natura, come Possagno, patria del Canova, che ne conserva i ricordi e i cimeli. Ma è soprattutto Asolo il paese più incantevole, che dalla cima del colle domina la vista con il suggestivo castello di Caterina Cornaro, dove la regina di Cipro tenne splendi da corte per circa venti anni. Interessante è il Museo Civico, posto nella Loggia del Capitano del 1400. Custodisce materiale archeologico, un'opera di Antonio Canova e ricordi di Eleonora Duse, sepolta ad Asolo. Il Duomo conserva i dipinti del Vivarini, di Jacopo Bassano e Lorenzo Lotto. ll visitatore riscopre le bellezze paesaggistiche, storico artistiche e gastronomiche della Marca girovagando tra Monticano e Livenza, tra il Terraglio e il Sile, tra i colli del Prosecco, tra il Vittoriese, tra il Monte llo e Castelfranco Veneto.

Due parole su Castelfranco Veneto, così simile per il modo di vivere dei suoi abitanti a Treviso. Racchiusa tra le mura del castello costruite intorno al 1200, nel Duomo conserva la celebre Pala di Giorgione (1504) capolavoro di Francesco Maria Preti. Accanto al Duomo è la casa detta "di Giorgione", con il fregio in affresco delle arti liberali e meccaniche, che la critica quasi unanimamente attribuisce al grande Artista.

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